L'incantesimo è infranto - Appunti sulla visione - Il Testo - il portale della Cultura e delle Tradizioni Popolari
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Poesia > L'incantesimo è infranto - Appunti sulla visione
 
    Francesco Longo
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ebook in PDF, pp.218 
testo cartaceo cm.15x21

     

Pregni di un’interessante concettualità che, a tratti, richiama la filosofia schopenhaueriana, i versi di Francesco Longo rispecchiano in pieno il suo ricco profilo di artista a tutto tondo.
Dall’appiattimento dell’“io”, schiacciato dal peso dell’omologazione di massa voluta da una società impersonale, asettica, alla necessità di uno stravolgimento della realtà corrente da parte dellartista, unica figura capace di compiere la delicata missione volta al recupero dell’autenticità dell’individuo.
L’uomo è un essere senziente, dotato di razionalità e di una controparte altrettanto fondante della sua essenza, ossia la sensibilità.
     L’uomo, dunque, sente, esperisce il mondo, ed è proprio a partire dalla sua quotidiana esperienza del sensibile che diventa capace di universalizzare il particolare, astraendo dalla realtà, dalla contingenza. Ma non solo. L’uomo è capace di sviluppare un pensiero immaginativo, poietico. È capace di creare, attingendo da un nutrito bagaglio di esperienze, di vissuto, e pensando così ad infiniti mondi “altri” rispetto a quello corrente.
Nuove realtà, dunque, realizzabili solo mediante l’arte, che si avvale di quelle regole non scritte che fanno capo ai principi generatori propri della natura.
La scrittura di Longo si muove, così, in una dimensione estetica che porta il lettore a vedere sotto una luce artistica, filosofica, l’esistenza e la natura propria dell’essere umano.
Da qui, la sua combattuta volontà di squarciare il velo delle illusioni, quindi di andare “oltre”, di credere nella forza del disincanto, nella disillusione; elementi chiave utili all’uomo per riappropriarsi della sua intima appartenenza al mondo.
Questi sono solo alcuni dei temi toccati da Francesco Longo. Molti altri ben si prestano ad essere scoperti da un lettore disposto a lasciarsi affascinare dall’arte scritta, dipinta e rappresentata con sapienza e incisività dall’autore.

Francesco Longo nasce a Cosenza nel 1986, studia al Liceo artistico dove consegue il diploma.
Non si dedica solo alla pittura ma anche al canto, alla musica e allo sport.
Nel 2006 con l’Associazione “La bottega degli Hobby” espone a San Vincenzo La Costa (Cs) e a Castrolibero (Cs).
Nel 2008 partecipa alla 7ª edizione della Biennale di arte internazionale di Roma, nelle sale del Bramante.
Nel 2011 organizza la sua prima mostra personale alla “Casa delle Culture” di Cosenza dal titolo “Visioni di Evasioni”.
Nel 2012 si esibisce con l’accompagnamento del chitarrista Pier Francesco Falbo, all’“Officina delle arti” in una performance teatrale basata sui contenuti del suo testo L’invisibile campanile alato.
Nel 2013 recita con il suo nuovo monologo Sul banco dei testimoni alla Galleria Terrain Vague dove giunge a rappresentare attraverso un ordine di discorsi flash-back la figura simbolica del Pescatore, una reinterpretazione del classico risvegliato illuminato dalla sua stessa ragione: colui che si è liberato dal suo stesso amo.
Nel 2014 all’Università della Calabria organizza il suo primo “Back stage” rielaborando la figura mitizzata del Barbaro, riportandolo alle sue radici originarie e universali.

 

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